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Jul 7, 2015 4:21 PM ET

The IndyGraf – What the others don’t tell you: Graphic news, Wiki news, Social news, Multilingual, No Ads

iCrowdNewswire - Jul 7, 2015

The IndyGraf – What the others don’t tell you

by Franco Fracassi

Graphic news, Wiki news, Social news, Multilingual, No Ads: that’s why we need The IndyGraf, what the others don’t tell you.

About this project

Clicca QUI per vedere il video in italiano!




Our information is sick. It’s sick because it is in the hands of a few huge publishing groups. It’s sick because it’s increasingly controlled by politics. It’s sick because it’s failing to act as the watchdog of democracy, failing to ask the difficult questions and too often accepting the official version of stories.

Our cure is to consider the official version as just another hypothesis to be checked. Our cure is to be unafraid of pissing off the powerful. Our cure is to tell the truth, bolstered by the fact that we have no advertisers to keep happy.



L’informazione è malata. È malata perché è in mano a pochi enormi gruppi editoriali. È malata perché è sempre più in mano alla politica. È malata perché non fa più il suo dovere di cane da guardia della democrazia, non ponendo domande scomode e assecondando troppo spesso le versioni ufficiali delle storie.

La nostra medicina è di considerare le versioni ufficiali alla stregua di qualsiasi altra tesi da verificare. La nostra medicina è di non aver problemi a inimicarsi i potenti. La nostra medicina è raccontare la verità, forti del fatto che non vogliamo sponsor pubblicitari a cui rendere conto.




Come and visit us on indygraf.com to see how we look at the world and what we mean with “real information”!

We tackle what the others don’t talk about. We talk about what the others deal with only superficially. We talk about what others talk about, but from a different point of view, a vision that rejects no hypothesis, no witness, no piece of evidence, in advance.

The Indygraf is a newspaper that writes about the derelict and the marginalized just as it does about the big banks and multinational corporations.

This is a newspaper that describes wars and human rights violations, but also the power plays that create wars and abuses.

This is a newspaper that talks about children and young people and that talks to the young. It’s a paper that considers the lives and passions of everyone to be equally important. It’s a paper that approaches an abuse of power and the creation of a cartoon with equal seriousness.

This is a newspaper that devotes the same attention to a devastating war as to a Korean couple living in the shadow of the Colosseum. It’s a paper that treats with the same deference a political leader who launches an ambitious reform program and a private citizen who invents a machine that can improve the life of the needy.

We don’t dedicate special attention to the last and the neediest. We dedicate special attention to everything significant that happens in the world, whether it be great or small. Because we know that great events influence many individual human lives, and many small stories help to define the outline of great events.

The IndyGraf is a careful mix of aggressive information, counterinformation and in-depth reportage. We pay particular attention to the social and the international. The IndyGraf focuses on a number of themes of great appeal to the public, such as childhood, nutrition, and tourism.



Vieni a trovarci su indygraf.com per capire con quali occhi guardiamo il mondo e che cosa intendiamo con “vera informazione”!

Noi ci occupiamo di ciò di cui gli altri non parlano. Noi ci occupiamo di ciò di cui gli altri parlano superficialmente. Noi ci occupiamo di ciò di cui gli altri parlano, ma da un punto di vista diverso, un punto di vista che non scarta a priori nessuna ipotesi, nessun testimone, nessuna prova.

Questo è un giornale che si occupa dei derelitti e degli emarginati, ma anche delle grandi banche e delle multinazionali.

Questo è un giornale che racconta le guerre e gli abusi dei diritti, ma anche i giochi di potere che giustificano e pianificano le guerre e gli abusi.

Questo è un giornale che parla dei bambini e dei giovani e che parla ai giovani.

Questo è un giornale che pensa che le vite e le passioni di tutti siano ugualmente importanti: questo è un giornale che prende seriamente gli abusi di potere quanto la realizzazione di un cartone animato. Questo è un giornale che tratta con lo stesso impegno un conflitto devastante come una giovane coppia di sposi coreani all’ombra del Colosseo.

Questo è un giornale che tratta con la stessa deferenza un leader politico che lancia un ambizioso piano di riforme quanto un privato cittadino che inventa un macchinario per alleviare la vita dei più bisognosi. Noi non dedichiamo particolare attenzione agli ultimi e ai più bisognosi.

Noi dedichiamo particolare attenzione a tutto ciò che di significativo avviene nel mondo, piccolo o grande che sia. Perché sappiamo che i grandi eventi influiscono sulla vita di tante piccole singole vite umane, perché sappiamo che piccole storie aiutano a definire e talvolta a comprendere il profilo dei grandi eventi.

The IndyGraf è una sapiente miscela di informazione aggressiva, di controinformazione e di approfondimenti (come le inchieste). Con particolare attenzione al sociale e alle notizie internazionali. Inoltre, The IndyGraf punta ad alcune nicchie di grande appeal per l’opinione pubblica, come l’infanzia, l’alimentazione o il turismo.




Graphic News, Multilingua, WikiNews, Freemium, Social News, TravelGraf and a total absence of advertising are the key to a journalism that is innovative, independent and easily communicated.

We inform by drawing (Graphic News) because an image has the most impact.

We speak many languages (Multilanguage) because we are part of the world.

We provide an encyclopedia of news (WikiNews) because we make ourselves understood with simplicity.

Our news is social (Social News) because the world is.

Follow us on Facebook, Twitter and YouTube! Use our official hashtags #theindygraf and #youarethenewspaper and interact with us! The only suggestions we accept are those from our readers.

We have TravelGraf (an innovative tourism portal) because we like to travel the world, just like our readers.

But above all we’re No Advertising, because our readers are.



Graphic News, Multilingua, WikiNews, Freemium, Social News, TravelGraf e totale assenza di pubblicità sono la chiave di un giornalismo innovativo, indipendente e facilmente comunicabile.

Informiamo disegnando (Graphic News) perché l’immagine colpisce più forte.

Parliamo più lingue (Multilingua) perché siamo parte del mondo.

Forniamo l’enciclopedia delle notizie (WikiNews) perché ci facciamo capire con semplicità.

Le nostre news sono social (Social News) perché il mondo lo è.

Seguici su Facebook, Twitter e YouTube! Usa i nostri hashtag ufficiali #theindygraf e #ilgiornalesietevoi per interagire con noi! Gli unici suggerimenti che accettiamo sono quelli dei nostri lettori.

Siamo TravelGraf (un portale turistico innovativo) perché amiamo muoverci nel mondo come i nostri lettori.

Ma soprattutto siamo No Pubblicità, perché i nostri lettori lo sono.


Considerate, ad esempio, la produzione di eroina in Afghanistan e i relativi traffici in tutto il mondo. Qualcuno ve lo ha mai raccontato così?

Consider, for example, the production of heroin in Afghanistan and the relative illegale trade all around the world. Has someone ever talked about that in a way like this?








The IndyGraf needs you. We need your support to start producing content for this new newspaper, which will get you so involved that it seems your own.

The IndyGraf will give you a chance to be informed about the world and about daily life from a point of view that is close to yours. We are like you, and we want to describe the world from the point of view of people, not interests, corporations or governments.

You can donate any figure to support us, from the cost of a pizza up to €5.000.

We have decided to give you something that expresses the spirit of The IndyGraf in return for even the smallest contribution. Even the tiniest donation represents a scream of protest against a muzzled information that fails to do its duty. And it represents a desire for something entirely new, which doesn’t sell its soul to the highest bidder.



Per The IndyGraf è fondamentale il vostro sostegno. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per iniziare a produrre i contenuti di questo nuovo giornale che vi coinvolgerà a tal punto da sembrarvi proprio vostro.

The IndyGraf vi darà la possibilità di essere sempre informati sul mondo e sulla vita quotidiana da un punto di vista vicino a voi. Siamo come voi e vogliamo raccontare il mondo dal punto di vista delle persone, non dei poteri, delle aziende, dei governi. Potete donare qualsiasi cifra per sostenerci, dal costo di una pizza fino a un sostegno di €5.000.

Per ogni contributo che deciderete di darci, anche il più piccolo, abbiamo deciso di regalarvi qualcosa di connesso all’anima di The IndyGraf. Anche minimo aiuto, per noi, ha il valore di un urlo di protesta verso un’informazione imbavagliata che non fa il suo dovere. E rappresenta il desiderio di avere finalmente qualcosa di nuovo, che non venda l’anima al miglior offerente.



We are a group of journalists who believe in the need for a new way of reporting the news, involving our readers in the process. The IndyGraf is unique in both form and content. Our idea of information focuses on the essence of the facts: we tell reality as we see it. And the only suggestions we accept are those of our readers.




Siamo un gruppo di giornalisti che credono nella necessità di un nuovo modo di fare informazione, che punta al massimo coinvolgimento dei lettori. The IndyGraf è unico nel suo genere per forma e contenuti. La nostra idea d’informazione mira all’essenza dei fatti: raccontiamo la realtà come la vediamo. E gli unici suggerimenti che accettiamo sono quelli dei nostri lettori.

Franco Fracassi 

Journalist, director, writer, photographer and teacher. Fracassi began to practice as a journalist in 1988, working for Italian and international magazines: as newspapers, weekly newspapers (like “Avvenimenti”), monthly newspapers, press agencies (such as the Associated Press), radio and TV. For sixteen years he was a war correspondent and has covered major events around the world, as well as carry out investigations of corruption, mafia, terrorism and intelligence. He directed ten documentaries of inquiry (of which he was author), all distributed in Italy and abroad: “Once upon a time Bam”, “The men who changed the world”, “Zero – Investigation on 9/11”, “Berlusconi and the Ladies”, “Blue Ghosts”, “One – Investigation on Al Qaeda”, “Afghanistan”, “The Summit”, “Moro affair – Sentence of Death”, “The Revolution Factory”. As a writer he has published ten books: “Ilaria Alpi – Death of a journalist”, “The Fourth Reich”, “The Silk Road”, “South Africa in black and white”, “Russiagate”, “The bomb of Allah”, “G8-Gate”, “Bojinka Plot – How was organized 9/11”, “Black Bloc”, “The Nazi Internationale”. As a photographer, he has published in major international magazines (such as the International Herald Tribune and the Washington Post), and has created a photo book on the Iraqi archaeological heritage by participating three times at the World Press Photo. Finally, since 2002 Fracassi teaches journalism, investigative journalism, photography, documentary, geopolitical and writing stories.

Giornalista, regista, scrittore, fotografo e insegnante. Fracassi ha cominciato a svolgere la professione di giornalista nel 1988, lavorando per testate italiane e internazionali: quotidiani, settimanali (come “Avvenimenti”), mensili, agenzie di stampa (come l’Associated Press), radio e tv. Per sedici anni è stato inviato di guerra e ha coperto i principali eventi in giro per il mondo, oltre a svolgere inchieste su corruzione, mafia, terrorismo e servizi segreti. Come regista ha diretto dieci documentari d’inchiesta (di cui è stato autore), tutti distribuiti in Italia e all’estero: “C’era una volta Bam”, “Gli uomini che cambiarono il mondo”, “Zero-Inchiesta sull’11 settembre”, “Le dame e il Cavaliere”, “Blue Ghosts”, “One-Inchiesta su Al Qaida”, “Afghanistan”, “The Summit”, “Sequestro Moro-Sentenza di morte”, “La fabbrica delle rivoluzioni”. Come scrittore ha pubblicato dieci libri: “Ilaria Alpi-Morte di una giornalista”, “Il Quarto Reich”, “La via della seta”, “Sudafrica in bianco e nero”, “Russiagate”, “La bomba di Allah”, “G8-Gate”, “Piano Bojinka-Come fu organizzato l’11 settembre”, “Black Bloc”, “L’internazionale nera”. Come fotografo ha pubblicato sulle maggiori testate internazionali (come l’International Herald Tribune e il Washington Post), ha realizzato un libro fotografico sul patrimonio archeologico iracheno e ha partecipato per tre volte al World Press Photo. Infine, Fracassi insegna dal 2002 giornalismo, giornalismo investigativo, fotografia, documentaristica, geopolitica e scrittura di favole.

Edoardo Bettella 

Journalist. He graduated in Communication in 2013 at the University of Padova with a thesis on press freedom. He ranked second in the competition “Anchorman generation 2014” and won a scholarship for the master’s degree in journalism and radio-television journalism at Eidos Communications in Rome. He collaborated with several newspapers online and has been involved in local news in Rome, banks, internal politics, P2, masonry, pollution and oil extraction in Basilicata, Expo Milano 2015.

Giornalista. Laureato in Comunicazione nel 2013 presso l’Università degli studi di Padova con una tesi sulla libertà di stampa. Secondo classificato al concorso “Anchorman generation 2014″ e vincitore di una borsa di studio per il master in giornalismo e giornalismo radio-televisivo presso Eidos Communications a Roma. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online e si è occupato di cronaca locale romana, banche, politica interna, P2, massoneria, inquinamento ed estrazioni petrolifere in Basilicata, Expo Milano 2015.

Massimo Lauria 

Massimo Lauria, born in 1979. An attentive observer, heretic, and Cable Guy with the bullies, he loves to pose glasses on the facts of the world. He put the shoes in the wrong places, and stumbles with suspicion in the dense weave of the web. He deals with environmental destruction and other amenities for RemoContro.it, the blog of the former corresponding Rai Ennio Remondino. He wrote on blogs and news sites – including Globalist and PopoffQuotidiano – and collaborated with Rai Educational program for Viva la Crisis. By the will of the case, he has co-directed the investigation documentary into the G8 in 2001 The Summit – Genoa: the three days of shame in competition at the film festival in Berlin in 2012. He has worked with the production company Telemaco and worked for Minerva Pictures as co-director on the documentary Roma Kaput Mundi.

Massimo Lauria, classe 1979. Osservatore eretico e gran rompiscatole con i prepotenti, ama posare gli occhiali sui fatti del mondo. Mette le scarpe nei posti sbagliati e inciampa con sospetto nelle fitte trame del web. Si occupa di scempi dell’ambiente e altre amenità per RemoContro.it, il blog dell’ex corrispondente Rai Ennio Remondino. Ha scritto su blog e siti d’informazione – tra cui Globalist e PopoffQuotidiano – e collaborato con Rai Educational per il programma Viva la Crisi. Per volere del caso ha co-diretto il documentario d’inchiesta sul G8 del 2001 The Summit – Genova: i tre giorni della vergogna in concorso al festival del cinema di Berlino nel 2012. Ha collaborato con la casa di produzione Telemaco e lavorato per Minerva Pictures come co-regista al documentario Roma Kaput Mundi.

Lidia Mancini 

Professional journalist and publicist. She graduated with honors in Modern Literature at the University Roma Tre in Rome in 2004. Master in Peace Building Management in 2005, Master in Project Planning and European Public Relations in 2006, Master in Broadcasting Journalism in 2011. She worked from 2012 to 2014 as Deputy Director in Tgweb and sent political platform Streamit with journalistic activity of implementing video services, conducting live television news, daily press review live video, installation services, creation of network programming, design and implementation of format. She worked as an editor for SkyTg24 in 2011 and 2012 with activities of drafting articles, searching guests for the political program of the early evening “Report Carelli”, authorial contribution, and realization of dossier of deepening and of inquiry. In 2010 she worked as an editor for the national broadcaster ‘Class CNBC’ writing articles on business, making interviews, video editing services, and delivering the news live.

Giornalista professionista e pubblicista. Laureata con lode in Lettere moderne presso l’Università Roma Tre di Roma nel 2004. Master in Peace Building Management nel 2005, Master in Europrogettazione e Relazioni Pubbliche Europee nel 2006, Master in Giornalismo radiotelevisivo nel 2011. Ha lavorato dal 2012 al 2014 come vicedirettrice del Tgweb e inviata politica per la piattaforma giornalistica Streamit con attività di realizzazione servizi video, conduzione in diretta del telegiornale, rassegna stampa giornaliera in diretta video, montaggio servizi, creazione palinsesto di rete, ideazione e realizzazione di format. Ha lavorato come redattrice a SkyTg24 nel 2011 e 2012 con attività di redazione articoli, ricerca ospiti per il programma politico di prima serata “Rapporto Carelli”, contributo autoriale, realizzazione di dossier di approfondimento e d’inchiesta. Nel 2010 ha lavorato come redattrice per l’emittente nazionale Class CNBC con attività di stesura articoli, realizzazione di interviste, montaggio servizi video, realizzazione di telegiornali in diretta.

Paola Pentimella Testa 

Professional journalist. Graduated in economics, Paola is a professional journalist. She worked in various editorial offices, Events-Latest news, Left and Dnews, dealing with surveys and reports, of mafias and judicial reporting and for 5 years in the world. She has also worked abroad, in the drafting of Events of Albania in Tirana. She participated in the creation of pamphlets and books on political history and investigations. Before becoming a journalist, she worked in the Chamber of Deputies.

Giornalista professionista. Laureata in economia, giornalista professionista, ha lavorato in diverse redazioni, Avvenimenti-Ultime notizie, Left e Dnews, occupandosi di inchieste e reportage, di mafie e di cronaca giudiziaria e per 5 anni di mondo. Ha lavorato anche all’estero, ad Avvenimenti d’Albania nella redazione di Tirana. Ha partecipato alla realizzazione di pamphlet sulla politica e a libri di storia e di inchieste. Prima di diventare giornalista, ha lavorato alla Camera dei deputati.

Philip Willan 

Philip Willan is a freelance journalist and author who has worked in Rome for more than 30 years. He is the author of “Puppetmasters: The Political Use of Terrorism in Italy”, published by Constable in 1991. It examines the role of the P2 masonic lodge and foreign intelligence services in the manipulation of Italian terrorism, and has been translated into Italian and Turkish. The Independent said: “Puppetmasters will doubtless become the definitive work on Italian terrorism,” and the Sunday Telegraph described it as “outstanding”. His second book, “The Last Supper: The mafia, the masons and the killing of Roberto Calvi”, was published by Constable & Robinson in 2007 and has also been translated into Italian. An updated and expanded version was published in September 2013 by iuniverse.com as “The Vatican at War: From Blackfriars Bridge to Buenos Aires”. H.P. Albarelli Jr, the author of two books about the CIA, described it as “an instant classic… a must read for anyone the least interested in the Blackfriars Bridge affair, and much, much more”. Willan contributed research to David Yallop’s bestselling book “In God’s Name”, on the alleged murder of Pope John Paul I, and assisted Charles Raw with research for his book “The Money Changers”, on the relationship between the Vatican and the Banco Ambrosiano and the background to Roberto Calvi’s death. Willan began his journalistic career at the International Daily News, a local American newspaper based in Rome. Since then he has contributed articles to the Independent, Guardian, Telegraph, and Times. He has worked for the American news agency UPI and for USA Today, and writes on information technology for IDG News Service. He currently reports for radio and TV clients, including Canada’s CBC TV, the English language service of Deutsche Welle TV and Al Jazeera. He has made a promotional video on the Abruzzo region for an Italian public relations company and presented a documentary for BBC South on the case of Enrico Mariotti, an Italian extradited from the UK to serve a prison sentence for a high profile kidnap. During a year spent in London he contributed to a research project commissioned by the Greater London Council on the possible consequences of a nuclear strike on the city. The results of the research, which involved eminent international scientists, were published in the book “London Under Attack”.

Giornalista inglese. Lavora a Roma da più di 30 anni. Collabora come freelance per vari giornali, fra i quali The Times, il Sunday Herald e l’agenzia americana specializzata in informatica IDG News Service. E l’autore de “I Burattinai: Stragi e Complotti in Italia” pubblicato in Italia da Pironti nel 1993 e in Gran Bretagna da Constable. Il giornale inglese The Independent descrisse il libro come “probabilmente l’opera definitiva sul terrorismo in Italia.” Il suo secondo libro, “L’Italia dei Poteri Occulti”, è stato pubblicato da Newton Compton nel 2010. Ha anche collaborato con le inchieste di altri autori, fra i quali “In Nome di Dio” di David Yallop, sul presunto assassinio di Papa Luciani, e “La Grande Truffa”, di Charles Raw, sullo scandalo del Banco Ambrosiano. Ha collaborato alla preparazione di un documentario televisivo basato sul libro di Yallop per la televisione commerciale inglese. Willan ha cominciato il suo lavoro di giornalista nel 1980, lavorando come redattore al International Daily News, un giornale di lingua inglese con sede a Roma. Dopo due anni ha iniziato il suo lavoro di corrispondente freelance, collaborando con il mensile di cinema The Business of Film. Nel corso degli anni ha scritto per il Daily Telegraph, The Guardian, The Times, USA Today, e ha collaborato con l’agenzia di notizie americana United Press International. Ha anche contribuito alle pagine economiche del settimanale The European. Willan ha collaborato occasionalmente con i media italiani, rilasciando interviste per radio e TV, partecipando a discussioni in studio alla RAI e La Sette e contribuendo articoli a riviste come Internazionale e Il Diario. Nel corso di un anno passato a Londra ha collaborato a una ricerca commissionata dal Greater London Council sulle eventuali conseguenze di un attacco nucleare sulla città. I risultati della ricerca, cui hanno partecipato eminenti scienziati inglesi ed internazionali, sono stati pubblicati nel libro “London Under Attack.”

Chiara Zanetti 

Web Communication Strategist. She has a degree in Communication in 2012 at the University of Padova with a thesis on unconventional marketing.It came second in the national competition “Sharecare”. She has worked for several companies and private training institutions in the management of web campaigns, organizing events and creating graphics and dealing with integrated communication strategy.

Web Comunication Strategist. Laureata in Comunicazione nel 2012 presso l’Università degli studi di Padova con una tesi sul marketing unconventional. Secondo classificata al concorso nazionale “ShareCare”. Ha lavorato per diverse aziende ed enti di formazione privata nella gestione di campagne web e organizzazione di eventi realizzando grafiche e strategia di comunicazione integrata.




Thanks for being part of the videos:

Andrea Annessi Mecci, Lisa Halfon, Marco Cimellaro, Natsuko Morishita, Françoise Furco, Antonella Lo Feudo, Gabriele Agostini, Silvia Varkandova, Marisa Notarianni, Elisa Clementelli, Claudia Romito

A special thank to:

Centro Sperimentale di Fotografia Adams, Rome, Italy

Luisa Briganti

Marco Di Meo

Risks and challenges


We are asking to all of you a real KICK to start.

Our project is complete: we know how the website will have to be, every single page of it. We know how many people we need, from journalists to designers, to developers. And with 35.000€ we can begin to build the website.

But it requires a lot more of money and a lot of time, because the website is very complex and full of informations and animated/interactive elements. That’s one big risk and one big challenge. We need your support to find someone that fund every single aspect of The IndyGraf.

You can prove that you believe in independent and uncensored information. That you need it.

If we will reach our goal, we’ll begin to work to build the website. It means a lot of infographics, of interactive maps, of videos, of articles, of informations and so on. And it means, of course, find a developer with the x-factor, that can realize the website we have in our minds.

Support us, we will not disappoint you. During the “work in progress” you will be informed about every new single step in our road to build The IndyGraf brick by brick. We will work hard to change, through The IndyGraf, the terrible situation of information. We really want it. And we really believe in it.


Stiamo chiedendo a tutti voi una vera e propria spinta iniziale.

Il nostro progetto è completo: sappiamo come dovrà essere strutturato il sito, sezione per sezione, pagina per pagina. Sappiamo quante persone servono per mandare avanti un giornale come questo, dai giornalisti ai grafici, agli sviluppatori. E con 35.000€ possiamo iniziare a costruire questo sito.

Ma, in realtà, servirebbero molti più soldi e molto più tempo, poiché il sito è complesso e pieno di elementi grafici e interattivi. Questo è un grande rischio. È una sfida. Una scommessa. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per trovare qualcuno che finanzi The IndyGraf in ogni suo aspetto.

Aiutandoci, puoi dimostrare che credi in un’informazione indipendente e incensurata. Che ne hai bisogno.

Se riusciremo a raggiungere l’obiettivo che abbiamo posto, inizieremo a lavorare per costruire il sito. Questo significa creare tantissime infografiche, tantissime mappe interattive, video, articoli, informazioni e altro ancora. E significa, ovviamente, trovare degli sviluppatori con l’x-factor, in grado di realizzare il sito che abbiamo pensato.

Supportateci, sosteneteci: non vi deluderemo. Lavoreremo duro per cambiare, attraverso The IndyGraf, la terribile situazione in cui versa l’informazione. Lo vogliamo davvero. E ci crediamo davvero.


WATCH VIDEO: https://d2pq0u4uni88oo.cloudfront.net/projects/1938654/video-555015-webm.webm

Contact Information:

Franco Fracassi


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